Basilio Andolfo

Basilio (non è neanche necessario il cognome, Andolfo) ed io ci siamo incrociati nella sede dell’Olimpia in Via Caltanissetta 3 nel 1978. Lui gestiva la parte business del club e io la parte tecnica! Per l’esattezza, teneva un ufficio in sede nel mio primo anno, mentre apriva il suo negozio di articoli sportivi, ALL BASKET, nella cantina della sede. Poi, quando la richiesta era troppo grande, si è trasferito di fronte, Via Caltanissetta 2, anche lì usando la cantina. Ovvio, continuando a crescere, ha chiuso anche lì per aprire il suo negozio permanente in Via Anzani, non tanto distante dalla sede, dall’altra parte di Largo Marinai. E chi non l’ha frequentato?


Basilio Andolfo, Classe 1939, nato a Pozzonovo (Padova) ma da genitori milanesi, è tornato a Milano alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945. Già tifoso del basket, ha cominciato a lavorare, prima ancora di diplomarsi al liceo, per la IPA, società di prodotti alimentari di proprietà del leggendario Presidente dell’Olimpia Milano, Adolfo Bogoncelli. Quando aveva completato gli studi al liceo scientifico e fatto il servizio militare, nel 1962, è stato messo in sede come capo ufficio sotto il GM-Coach Cesare Rubini. Quell’ufficio era di sopra, dove Basilio e sua moglie Antonietta, avevano la All Basket.


Basilio doveva gestire, come scrive il Museo del Basket, “La parte amministrativa, la logistica, i rapporti con la Fip e Fiba, oltre a curare l'organizzazione delle trasferte e delle partite interne (da segnalare che a soli 27 anni organizzò, nel 1966, le finali di Coppa Europa a Bologna, poi vinte dalla Simmenthal!).” Nel 1962, Basilio ha curato l’apertura della nuova sede del club in Corso XXII Marzo 4. Poi, solo due anni dopo, nel 1964, ha organizzato il trasloco nella storica sede di Via Caltanissetta 3, nella palazzina che era proprietà della Famiglia Sada, i proprietari della ditta SIMMENTHAL, un gioiello che rimane tuttora con la Famiglia Sada.

Basilio è stato importantissimo per me durante il mio primo anno … il suo ultimo … con il club. No, non ho avuto tanti problemi ma sono andato da lui per parlare di quei pochi inghippi. Sopra ogni cosa mi aiutava nel trattare con il Dott. Bogoncelli, un tipo non esattamente facile. Era un grandissimo signore ma anche inflessibile su certe cose. Poi, era anche capace di arrabbiarsi … e non poco.

Basilio mi disse: “Quando lui si arrabbia, tu devi solo dire, ‘Dottore, inutile che s’incavoli.’ Vedrai che si calma e che ti dà più retta.” Infatti, stando calmo con lui (come faceva Rubini, fra l’altro), ho potuto convivere con lui in relativa pace.

Ovvio, quel primo anno è stato quello della ‘Banda Bassotti.’ La squadra ha potuto raggiungere obbiettivi inaspettati (a dire poco) anche perché tre persone hanno tenuto il Dott. Bogoncelli relativamente tranquillo: GM Toni Cappellari (una telefonata ogni ora!), Basilio Andolfo (lo faranno santo!) e il sottoscritto (anche se quasi niente nei confronti dei primi due!).

Tutti i grandi del passato, tipo Bill Bradley, tipo Art Kenney, tipo Sandro Gamba, hanno sempre un grande rapporto con Basilio, Uomo-Olimpia fino al midollo dell’osso. L’ho chiamato spesso in questi giorni per questa serie di Blog. Basilio non perde mai un colpo!



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