Campi con "atmosfera": The Dragon Cave.

Ai miei tempi c’era un altro liceo nella mia città di Evanston: St. George HS, sull’Elmwood Avenue, cinque minuti da casa mia nella parte sud della città. Era una scuola cattolica, che giocava nella fortissima Chicago Catholic League. Anche se era situata ad Evanston, il 95% dei suoi studenti venivano da Chicago. Andavano a St. George per giocare a football e basket sotto un coach fantastico: Max Burnell, che ha vinto la Catholic League sia nel football che nel basket nel 1942-43, un genio, un coach anni davanti ai suoi tempi in entrambi gli sport. Per motivi economici, St. George ha chiuso le sue porte nel 1968. Il fatto mi è dispiaciuto molto.


Con il nome St. George, il nomignolo era ‘Dragons,’ i Dragoni. Il loro impianto di basket era uno dei più piccoli dello stato, un incubo per gli avversari. Per questo, è stato soprannominato ‘The Dragon Cave,’ la Caverna del Dragone. Ogni anno ospitavano il Torneo di Natale della Catholic League. Una cosa incredibile. 32 squadre! Primo giorno: 8 partite dei sedicesimi. Secondo giorno: altre 8 gare dei sedicesimi! Ogni 90’ una partita: 09.00, 10.30, 12.00, 13.30, 15.00, 16.30, 18.00, 19.30. Quattro tempi di 7’ ciascuno! Due time out per squadra. Intervallo di 8’ (durante il quale le due squadre che giocavano dopo facevano riscaldamento).


Anche il terzo giorno, con 16 squadre ancora ‘vive’ per gli ottavi, lo stesso ritmo. Poi, il quarto giorno, quarti finali, con tempi giusti. Quinto giorno semi-finali. Sesto giorno, consolazione per il 3° posto e la partita per il 1° posto. Stimo di avere visto St. George giocare 50 partite di football americano (come detto, due strade da casa mia) e altrettanto gare di basket. Poi, ho visto ogni Torneo di Natale per almeno 15 anni di fila. Mai un supplementare!!! Secondo me, hanno detto agli arbitri, “Oh, tempi stretti!” Ma tutto era come un orologio svizzero.

Sì, ero lì dalle 09.00 della mattina fino alle 21.00 della sera. Ogni giorno, anno dopo anno.


La foto

fa vedere quanto era piccolo per le tribune. Poi, il tetto era di metallo! Quindi, quando pioveva, faceva un rumore notevole. Tutte partite belle. I due più grandi giocatori che ho visto: Frank Ehmann (190 cm) di St. George, poi a Northwestern; Art Hicks (195 cm), prima con St. Elizabeth di Chicago, poi Seton Hall. Ma altri grandi: Jim Gilboy e Mike Caroselli di De La Salle (Chicago); Tom Rank di St. Patrick’s Chicago; George Bon Salle di Loyola Academy (Chicago). Le foto sono di Frank Ehmann (11); Art Hicks (51) e coach Max Burnell, ex-stella di football a Notre Dame University, come detto, una leggenda.


Quando De Paul University di Chicago ha aperto il suo nuovo impianto per il basket all’inizio degli anni ’60, il Catholic League Tournament è stato trasferito lì. Ma, come vice-allenatore a Michigan State e alla U. S. Naval Academy, andavo lì per il reclutamento. Nel 1963 ho visto Mike Krzyzewski giocare playmaker per Weber HS di Chicago. Certo, sempre partite bellissime. Un rodaggio durante la pausa natalizia per il durissimo calendario della Catholic League. Ma il nuovo Memorial Hall di De Paul, tutta luce, capienza e bellezza, non aveva neanche un centesimo dell’atmosfera della mitica ‘Caverna dei Draghi.’


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