I miei giocatori: Andrea Blasi.

Andrea Blasi, nativo di Trieste, Classe 1965, ha giocato un anno con noi, con l’Olimpia-SIMAC Milano, nel 1985-86. Lui era un play-guardia di 185 cm, mancino, con grandissima rapidità e velocità. E’ stato il 10° uomo con noi quell’anno. Era venuto da noi dopo il fallimento della nostra squadra rivale, la Pallacanestro Milano. Sapevamo che lui aveva talento dopo averlo visto a livello giovanile contro i ragazzi dal nostro vivaio. Infatti, abbiamo preso due dei loro ragazzi che, da un giorno all’altro, si sono trovati senza squadra: Andrea Blasi e Vincenzo Sciacca, anche lui dal 1965. E’ stato un buon acquisto!


Ovvio, stando dietro Mike D’Antoni nel ruolo di playmaker, non c’era spazio per Andrea. Abbiamo fatto ben 63 partite quell’anno ma Andrea avrà toccato il campo non più di una decina di volte. Era, più che altro, uno ‘sparring partner’ per Mike. Anzi, Mike sapeva che doveva stare attento contro Andrea! Infatti, Mike disse che Andrea, mancino come Nando Gentile, era molto simile a Gentile, pur essendo 5 cm più basso. In ogni caso, Andrea faceva parte della squadra che ha vinto lo Scudetto e la Coppa Italia e, con un millimetro di fortuna, poteva fare il Grand Slam con la Coppa dei Campioni.


Dopo quell’anno con me, Andrea è andato in prestito alla Scaligera Verona, poi due anni, 1988-90, con l’Aresium Milano. Poi, tornò all’Olimpia per due anni, 1990-92, sotto coach … Mike D’Antoni! Poi un anno a Firenze, quattro anni, 1993-97, con la Fortitudo Bologna, facendo la finale-scudetto sotto coach Sergio Scariolo nel 1995-96 e un’altra finale-scudetto sotto Valerio Bianchini nel 1996-97. E’ stato un giocatore molto amato dai tifosi della Fortitudo, che amano i giocatori che danno il cuore per la squadra. Andrea è stato un giocatore importante nella loro scalata verso il massimo livello del Basket Italiano.


E’ stato anche un giocatore molto richiesto sul mercato e cambiava squadra spesso: un anno con Dinamo Sassari, poi con Olimpia Pistoia, poi Pallacanestro Cantù, poi Reggio Calabria, pure un anno con Gira Bologna, per finire con un ritorno alla Viola Reggio Calabria nel 2001-02. E’ stato un giocatore chiave per quei club. No, non è stato mai chiamato alla Squadra Nazionale. Ai tempi, loro avevano tanti super giocatori nel suo ruolo di play, tipo Roberto Brunamonti e Nando Gentile. Posso solo dire che, con noi, è stato un giocatore perfetto e che mi dispiace non avere potuto trovare più minuti in campo per lui.


Nella vita, Andrea si è sposata con la bella Veronique Zunarelli, una stella nascente della TV Italiana, prima con Tele+, poi con Odeon. La coppia aspettava una figlia. Poi, a Bologna, nelle prime ore della mattina del 29 Ottobre 2002, Andrea guidava un Ford Transit pickup nel suo lavoro part-time per suo suocero, che aveva una ditta di trasporto. All’intersezione di Via Dante e Viale Carducci, Andrea aveva semaforo verde. Un’auto, passando con rosso a velocità notevole, sfondò la portiera sinistra della Ford, schiantandola contro un palo di un semaforo con grande forza. Andrea morì sull’istante. Aveva 37 anni.



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