I miei giocatori: Dino Meneghin, il "monumento nazionale".

<https://www.youtube.com/watch?v=G3Iwbeny25s>

<https://www.youtube.com/watch?v=SqhLLCyJKcQ>


Dino ha un modo di esprimersi che hanno in pochi: diretto, schietto, logico, onesto. E’ sempre interessante come i geni dello sport riescono a ridurre le cose più complicate a cose di una semplicità più unica che rara. 35 anni fa, ho fatto un libro con Dino, “il Pivot.” In sostanza, una lunga intervista, con foto, con tecnica, con tutto. All’inizio, gli ho chiesto quale era la sua motivazione. Lui: “Voglio sempre dimostrare la mia professionalità.” In altre parole, grande serietà. Posso testimoniare che, per lui, ogni allenamento era l’allenamento più importante della vita e che ogni partita era la partita più importante della vita. Per Dino, non c’erano giorni di riposo!


<https://www.youtube.com/watch?v=xq2NuG8ipKg>. Questo video degli ultimi 5 minuti contro l’ARIS, nel 1986-87, lo spiega in modo perfetto. Dino fa la partita della vita e ci salva la vita. Come disse Virginio Bernardi, quando Tullio Lauro gli chiese un commento su Dino: “Un altro Meneghin non è ancora nato.” Si sente questo commento a 1:38 del video. Bob McAdoo, che ha presentato Dino per la Hall of Fame nel 2003, disse che quella partita era la più intensa della sua carriera e che Dino meritava la Hall of Fame per quella gara. Ci ha salvato la stagione del Grande Slam. Non lo chiamano ‘il Monumento Nazionale’ per niente!





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