I miei giocatori: Italo Pignolo & Vincenzo Sciacca.

Italo Pignolo e Vincenzo Sciacca sono della Classe del 1965. Non solo per questo li menziono insieme, ma anche perché hanno fatto poco tempo con la prima squadra, sempre come 11° giocatore, spogliandosi se uno dei primi 10 giocatori non era disponibile. Ma, entrambi sono andati in campo per noi e sempre nelle stesse due stagioni: 1981-82 e 1983-84. Se uno ha messo piede in campo per noi durante i miei anni alla guida della squadra, ci tengo a non dimenticarlo in questa rassegna. Ho fatto una ricerca sulla questione e non penso di avere lasciato fuori nessuno che ha giocato anche un minuto per noi negli anni 1978-87.


Italo Pignolo era un’ala di 201 cm, proveniente da Milano, cresciuto nel nostro vivaio. Aveva non solo una buona altezza ma anche dei buoni mezzi atletici, con una grande elevazione. Sapeva giocare, tirare, fare uno-contro-uno, passare, tutto. Il suo problema era uno solo: pesava poco più di una piuma ai tempi. Come noi diciamo in America, ‘dolorosamente magro.’ Ma ha fatto ogni passo del vivaio, facendo progressi ogni anno sotto allenatori come Claudio Bardini. Ha avuto 13 ‘presenze’ in panchina per noi nelle due stagioni citate, segnando pure un canestro, anche se non mi ricordo contro chi.


Il grande momento per Italo è stato nel precampionato del 1981-82. Avevamo una partita amichevole contro una squadra di stelle americane: Julius Erving, Moses Malone e Michael Ray Richardson. Noi eravamo senza tre giocatori importanti: Dino Meneghin (KO per il ginocchio); John Gianelli (KO per infortunio); Vittorio Gallinari (fuori contratto). Ho fatto giocare Italo e, per poter raccontarlo al mondo, l’ho fatto pure marcare Dr. J. Risultato: una grande schiacciata di Dr. J. Ma nessuno era più felice di Italo. Anch’io per lui. Dopo la carriera, è diventato un famosissimo architetto, un genio dei restauri.


Vincenzo Sciacca, un’ala di 195 cm, è cresciuto nel vivaio della Pallacanestro Milano, poi passato a noi quando la PM ha chiuso con la Serie A nel 1980. Anche Vincenzo ha fatto l’undicesimo per noi, pur andando in panchina 15 volte. L’ho messo in campo tre volte ma non ha potuto segnare in quelle opportunità. Come Italo, ha fatto diversi allenamenti con noi. Era un buonissimo atleta, ottimo saltatore. Sapeva anche giocare e aveva grande personalità. Ha fatto tutto il settore giovanile con noi, dal 1980-84. Poi, raggiunti i 19 anni, è andato a giocare nelle minors, in Serie B: Busto Arsizio, Robur & Fides Varese. Pure in C con l’Olimpia Legnano.


Dante Gurioli, che ha allenato la Xerox (Pallacanestro Milano), lo ricorda bene dal loro vivaio: “Ottimo atleta! Buone soluzioni, specialmente in campo aperto! Ha giocato in B con buon rendimento, da protagonista.” Dante non sbaglia. Anzi, volevo lui per fare gli allenamenti proprio per i suoi mezzi atletici, difesa e mentalità. Ho perso le tracce di Vincenzo dopo la sua uscita dall’Olimpia. Se non sbaglio, oggi fa l’imprenditore. Ecco loro due nella foto-squadra sotto, tutti e due in ginocchio Vincenzo Sciacca primo a sinistra (8), Italo Pignolo ultimo a destra (12). E’ stato un piacere avere loro due con noi. E anche farli debuttare in Serie A.



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