I miei giocatori: Marco Baldi.

Marco Baldi, Classe 1966, nato ad Aosta, ha firmato per la nostra Olimpia a 16 anni, nel 1982. Ha poi fatto qualche breve apparizione per noi in Serie A nel 1984-85, ma era troppo giovane, 19 anni, per giocare davanti a Dino Meneghin, visto che Marco era un pivot di 210 cm. Oggi è lo scout europeo per i Washington Wizards. L’ho visto con il suo GM, Tommy Sheppard, qualche anno fa, a cena. Gli ho chiesto, “Marco, ti ho fatto debuttare in Serie A?” L’ho chiesto perché non me lo ricordavo. Mi disse, “Sì, Coach.” Con sorriso, gli dissi, “Ho anche questo sulla coscienza, allora?” Gran risata.


Marco aveva grande coraggio. Nel 1983, a 17 anni di età, ha fatto il salto negli USA. Prima, due anni di high school: 1983-84 a Woodbridge HS ad Irvine, California; 1984-85 a Long Island Lutheran HS a Brookville, New York, sotto il grande coach Bob McKillop, che ha lanciato Steph Curry a Davidson University. Poi, tre anni, 1985-88, a St. John’s University, sotto il leggendario Lou Carnesecca. Con questo, Marco, a parte perfezionare l’inglese, ha aumentato l’autostima. Poi, è tornato all’Olimpia a giocare sotto Mike D’Antoni. Anzi, ha giocato per l’Olimpia in cinque diversi periodi, sempre ‘casa sua.’


Marco, sempre avventuriero, ha giocato anche all’estero in Europa: 1993-94 con ALBA Berlino; 1996-97 con Bayer Leverkusen; 1997-98 con London Towers. Ha fatto anche diverse fermate in Italia: Aresium Milano nel 1989-90; Basket Brescia nel 1990-91; Viola Reggio Calabria nel 1993-94; Pallacanestro Cantù nel 1994-95. Ha potuto alzare anche qualche coppa, come la Coppa Korac, vinto con l’Olimpia di Mike D’Antoni nel 1992-93. Ha vinto anche una Coppa Italia e uno Scudetto con l’Olimpia di Bogdan Tanjevic nel 1995-96. A parte la partecipazione in tre tornei NCAA con St. John’s University.


Marco aveva diverse cose positive come giocatore. Ovvio, l’altezza. Ma anche una buona struttura fisica. Poi, aveva ottima tecnica, con buoni fondamentali da pivot. Era anche un grande lavoratore, senza paura di fare fatica o battersi in allenamento contro un mito come Dino Meneghin. Anzi, era felice di imparare da un maestro! Infine, aveva una grande personalità: grande autostima, grande intelligenza, grande spirito di squadra. Non è per niente che così tanti grandissimi allenatori come Mike D’Antoni e Bogdan Tanjevic lo abbiano voluto in squadra. Sapevano di poter contare su Marco, che era anche guerriero.


Vorrei dire di aver fatto qualcosa per la carriera di Marco Baldi, ma non sarebbe vero. L’ho fatto scendere in campo in Serie A-1, come debuttante. Amen. Ma ho seguito la sua carriera con grande interesse e con grande gioia per i suoi successi. Ha lavorato per più di una squadra NBA ma anche per l’Olimpia: Team Manager per 5 anni, 2002-07. Grazie a tutto ciò, Marco Baldi porta un bagaglio di esperienza dove lavora. Guarda caso quest’anno, i Wizards hanno preso un Europeo come prima scelta: Den Avdija del Maccabi Tel Aviv. Vuol dire che lo ascoltano. Fanno solamente bene! (Nella foto della squadra, Marco è fra Carroll e Meneghin).



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