I miei giocatori: Pino La Gioia e Franco Zanata.

Una cosa che dà grande gioia a qualsiasi allenatore, in qualsiasi sport, è mettere un giovane in campo per il suo debutto in Serie A. Non so quante volte l’ho fatto, ma oltre 100, compreso Delaware, Cile, Virtus e Olimpia. Poi, ho visto altri che avevo nelle squadre del primo anno andare in campo l’anno successivo, a McKendree College, a Michigan State e a Navy. Penso che ogni allenatore dica la stessa cosa al ragazzo: “Non ti metterei dentro se tu non fossi pronto. Quindi, vai con fiducia. Dopo la prima azione, sarà una partita come un’altra. Non devi strafare. Gioca con i tuoi compagni, come fai sempre.”

Ho fatto così con questi due ragazzi.


Pino La Gioia, Classe 1962, avrà giocato una sola partita per me, anche se è forse andato in panchina altre volte. Pino era un’ala di 194 cm, con un gran fisico e ottimi mezzi atletici. Ha giocato nel nostro vivaio per coach Guglielmo Roggiani. Non mi ricordo la partita in cui ha fatto il suo debutto. Ma leggo nel libro “50 Anni di Olimpia Milano” che ha segnato un canestro per noi. Non aveva l’altezza per giocare ala forte, suo ruolo naturale, in Serie A, ma ha fatto un’ottima carriera in Serie B, a Reggio Calabria, poi a Teramo. Ha fatto anche la Serie A-1 alla Juve Caserta con Bogdan Tanjevic e l'A-2 con Dinamo Sassari.


Pino La Gioia, nato a Milano ma cresciuto in Puglia, ha fatto parte della squadra U-17 (Cadetti ai tempi) che ha vinto il titolo Italiano. Allenato da Guglielmo Roggiani, hanno fatto l’en plein. Era una squadra fortissima. E’ stata forse la squadra che ha avuto più giocatori arrivati in Serie A-1 e A-2 nella storia dei campionati giovanili: Pino La Gioia (Caserta), Franco Zanata (Sassari), Marco Lamperti (Olimpia), Rinaldo Innocenti (Olimpia), Tony Della Monica (Olimpia), Fausto Lovatti (Marsala), Giampaolo Mazzoleni (Sassari). Forse un altro club ha avuto di più, ma pochi.

E forse ho dimenticato qualcuno.


Franco Zanata, Classe 1963, da Aosta, era un’ala piccola di 195 cm. Aveva ottimi fondamentali e una buona elevazione. Ma non aveva il fisico tosto di un Renzo Bariviera per giocare in A-1. Era gracile, il che rendeva le cose difficili, come si era visto nelle volte che ha fatto allenamento con noi. Ma aveva i numeri, abbastanza per giocare in Serie B, a Sassari. Poi, ha giocato ad Aosta, casa sua, a buon livello, pure a Torino, nelle minors. Nondimeno, l’ho fatto giocare in una partita e ha fatto anche lui un canestro. La memoria è un optional. Per questo motivo, non ricordo quale partita! Comunque, l’ha fatto.


Come detto sopra, anche Franco Zanata ha giocato in quello squadrone di U-17 che ha vinto il titolo nazionale. E’ stata un’impresa. Hanno dovuto battere altre società di Serie A nel Torneo Regionale, tipo Cantù, Varese e Brescia. Poi, hanno vinto tutte le partite nel concentramento finale a Roseto degli Abruzzi, con un secco 6-0, con minimo scarto di +20, battendo Brindisi per il titolo. Franco Zanata, come detto, ha giocato a Sassari, portato lì proprio da Guglielmo Roggiani, il suo coach all’Olimpia. Comunque, due ragazzi che hanno anche messo piede in campo per l’Olimpia Milano. Piacere averlo fatto. (Foto in alto, La Gioia; Foto in basso, in mezzo, Zanata).



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