I nostri Sponsor: Sergio Tacchini.

Sergio Tacchini è stato nostro sponsor tecnico per quasi tutti i miei nove anni con l’Olimpia, 1978-87. Classe 1938, nato a Novara, ha fatto una grande carriera come giocatore di tennis, facendo parte della squadra italiana della Coppa Davis nel 1959, indossando la maglia azzurra per ben 9 anni, 1959-68, giocando nei tornei del Grand Slam. Poi, è diventato imprenditore nonché stilista, prima con Sandys SpA, poi con Sergio Tacchini SpA, grande ditta di abbigliamento sportivo. Stilista? Anche rivoluzionario: il primo a introdurre i colori all’abbigliamento del tennis, a 180° dal mondo ‘tutto bianco’ del tennis fino a quel momento.


Come tennista, è stato fortissimo nel doppio. Come doppista, ha vinto cinque titoli italiani, tre con Giordano Maioli e due con Nicola Pietrangeli. Uomo di grande visione, ha voluto sponsorizzare dei super campioni: Ayrton Senna nella F1; Klaus Dibiasi nei tuffi. Ma, nel tennis, ha fatto il massimo: John McEnroe, Jimmy Connors, Ilie Nastase, Pete Sampras, Mats Wilander, Pat Cash, Goran Ivanisevic, oggi Novak Djokovic. Poi, gli italiani e le italiane: Adriano Panatta, Flavia Pennetta, Roberta Vinci, Sara Errani. Poi, come detto, le nostre squadre dell’Olimpia. E sapevamo tutti di portare addosso un marchio di prestigio mondiale.


Con noi, Sergio Tacchini è stato lo sponsor tecnico ideale. Anzi, siamo stati all’avanguardia, con divise ‘americane,’ con perforazioni per permettere la circolazione dell’aria, così non surriscaldano il giocatore. Poi, il disegno, con le ‘costole’ a strisce di diverse tonalità di rosso: scuro, rosa, ecc. Nella foto-squadra sotto, si vedono i 12 giocatori della squadra con il famoso logo di Sergio Tacchini sulla canottiera e sui pantaloncini. Poi, anche lo staff tecnico aveva la maglietta di Sergio Tacchini. Nella foto, Franco Casalini ha quella dello staff tecnico e io ho quella del free time. In questo, ogni singolo dettaglio è stato curato con grande attenzione.


Sergio Tacchini è stato anche un vero ‘tifoso’ della squadra. Era presente ad ogni partita, obbligazioni del lavoro permettendo. Poi, lo vedevamo al ristorante, ‘il Torchietto,’ spesso dopo le partite. Faceva tutto con grande stile, mai facendo il protagonista. Poi, parlare con uno che ha fatto la Coppa Davis voleva dire parlare con uno che conosceva lo sport e quanto era difficile tutto. Lui voleva solo il bene della squadra. Come allenatore, sapevo che lui era sempre nel mio angolo. Anzi, nel 1984, mi ha chiesto di fare il mio primissimo spot pubblicitario, per lui, insieme al giocatore di basket Roosevelt Bouie e il noto tennista Mats Wilander. Un altro mondo per me.


Come Post Scriptum non posso dimenticare quel che ha fatto, in un momento drammatico per il club, nel 2000, Sergio Tacchini, insieme a Santo Versace e Antonio Caserta dell’Asystel, un personaggio importantissimo nella pallavolo. Nel 2001-02, è diventato proprietario unico, in un anno di salvezza, tenendo il club in A-1 prima di cederlo a Giorgio Corbelli. Quindi, ha fatto tutto ciò che poteva per il club: tifoso, sponsor, partner, proprietario, Presidente. Ovvio, ringrazio lui per avermi lanciato nel mondo della pubblicità. Ma ringrazio, ancora di più, per essere stato con noi, durante anni bellissimi. Un compagno di viaggio più giusto non era possibile.



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