I nostri Sponsor: Tracer.

La Philips Italia, con sede accanto alla Stazione Centrale di Milano, è diventato nostro sponsor per mio ultimo anno, 1986-87, con il nome del loro rasoio, TRACER. Sono rimasti anche dopo, un anno ancora come TRACER, poi cinque anni come PHILIPS. Il loro arrivo è stato dopo un lavoro meticoloso fatto dal nostro proprietario Dr. Gianmario Gabetti, dal nostro neo-Presidente Lello Morbelli, e dal nostro GM Toni Cappellari. Non è stato, per niente, facile, perché (se ho la storia giusta), Philips Amsterdam, sede madre dell’industria, una multinazionale di importanza mondiale, non era entusiasta del progetto. Io non c’entravo niente ma ero felice di avere uno sponsor così prestigioso.


Armando Cervi, capo Italia Philips, ha fatto un grande lavoro di convincimento. Con lui avevamo uno proprio di Milano, tifoso della squadra, con il figlio che faceva il nostro camp a Salsomaggiore dai primi anni ’80. Quindi, ci teneva tanto. Il Dr. Cervi sapeva che i suoi da Amsterdam non erano convinti. Quindi, ha invitato due maxi-dirigenti e le loro rispettive mogli a Milano, per vederci giocare una partita importante, forse di Coppa dei Campioni. Loro due, a vedere il Pala Trussardi pieno, a sentire i tifosi gridare il loro nome, a vedere la squadra vincere, sono rimasti incantati. Se ho la storia giusta, dopo hanno chiesto al Dr. Cervi quando potevano tornare! Effetto-Sport al massimo.


Il loro arrivo aveva avuto anche qualche momento da folklore! Non c’ero ma mi hanno detto che c’era una riunione in sede, con Lello Morbelli a dare istruzioni a tutti quanti su come pronunciare TRACER. Voleva la pronuncia all’inglese, cioè, Tre-sser. Non voleva, assolutamente, TRAH-cier. Evidentemente, ha ripetuto la pronuncia giusta diverse volte, facendola usare a tutti correttamente. All’improvviso, suona il telefono. Chi c’era più vicino? Benito Picone, nostro capo-biglietteria, milanese doc, che parlava il 50% in Italiano e il 50% in dialetto milanese. Risponde come gli veniva naturale: “Pronto! TRAH-cier!!!” Mi ha detto Toni Cappellari che neanche Teocoli a Boldi ….


Bisogna dire che tutti hanno capito il coinvolgimento totale della Philips Italia! Quando tu vedi loro alle partite, è evidente. Dopo il nostro -31 in Grecia, contro l’ARIS, mi hanno detto, “Coach, se passiamo il turno, c’è un regalo per te!” Nel pandemonio, mi ero dimenticato tutto. La mattina dopo, mi suona il citofono. Nessuno suonava mai al mio citofono in Via Hajech 33. Apro la porta. Due operai della Philips con un impianto stereo di grande lusso, che neanche si vede al Teatro della Scala: “Mi scusi, dove vuole che montiamo questo?” Neanche 12 ore dopo la fine della partita! Vuol dire che ci credevano prima della gara stessa. Partecipazione totale.


Con questa breve rassegna — BILLY, SIMAC, TRACER — volevo solo dire quanto abbiamo amato e apprezzato i nostri sponsor. Uno che vede le cose da fuori può giustamente pensare che un abbinamento sia solo una questione di business: soldi, esposizione, pubblicità. Certo, c’è anche questo. Poi, io sarò un caso particolare ma sono leale anche con chi ha sponsorizzato i nostri rivali. La cucina in casa nostra è Scavolini. Se vedo un prodotto che mi interessa e ha sponsorizzato un club nel basket, come piccolo gesto di ringraziamento per loro partecipazione, compro quel prodotto. Comunque il Tracer, detto TRE-sser, mi è molto a cuore!



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