Il "mio" preparatore atletico: Claudio Trachelio.

Claudio Trachelio è stato nostro Preparatore Atletico per tutti i miei 9 anni come coach dell’Olimpia Milano, 1978-87. E’ stato con il club prima di me e anche dopo. Una figura storica, a dire poco. Nativo di Imperia, Classe 1949, è stato recordman italiano di atletica leggera nella staffetta 4 x 400 metri, nel 1969, con un tempo di 3’04”1. Come si sa, i 400 metri sono chiamati ‘Il Giro della Morte,’ perché si sprinta l’intera distanza. Vedere loro a fine gara è, davvero, vedere gente che ha sfidato la morte. Claudio ha portato questa mentalità e questa competenza da noi. Non c’era un Preparatore Atletico meglio di lui, in nessuno sport, nel mondo!


La cosa più bella da vedere era il suo primo giorno di precampionato, con la corsa di 8 km, per tempo. Claudio, sempre in forma strepitosa, correva in avanti e parlava, MENTRE CORREVA, con quelli in testa. Poi, andava indietro per parlare con quelli in coda. Poi, davanti per raggiungere quelli in testa. Un ‘pendolare,’ insomma, facendo almeno 10 volte avanti e 10 indietro. Alla fine, avrà fatto 16 km di corsa. La cosa aveva una psicologia fantastica: nessuno poteva lamentarsi della difficoltà del lavoro! Sapevano tutti che lui aveva una gran conoscenza della materia e del lavoro, e che l’aveva fatto mille volte anche lui!


Claudio Trachelio non era solo un’ex-atleta. Si era laureato in Scienze Motorie all’Università Cattolica di Milano nel 1974. Poi, tre anni dopo, ha cominciato una carriera di 20 anni con l’Olimpia. E’ un ‘professore’ multi-dimensionale. Scrive libri sulla preparazione atletica e le scienze motorie, disegnando pure le illustrazioni. Insegna alla Cattolica. Tiene conferenze per varie federazioni e club. Ha la sua propria palestra. E’ consulente per chi vuole avere un’opinione saggia. Scrive articoli. E’ anche una ‘memoria storica’ per l’atletica leggera, con commenti bellissimi sui grandi atleti italiani, da Livio Berruti e Pietro Mennea.


Lo spazio qui non mi permette di elencare i super lavori che Claudio Trachelio ha fatto per me. Il mio primo anno a Milano, Mike D’Antoni aveva una frattura da stress al piede destro. In sei settimane era in campo! Il mio quarto anno, Dino Meneghin, appena arrivato, doveva fare un’operazione al ginocchio, fuori per sei mesi. Claudio è andato in sala-operatoria per sapere esattamente come curarlo. Infatti, dopo solo cinque mesi, Dino era di nuovo in campo. E’ stato con Dino ogni giorno in sala-pesi al Palalido, un compagno costante, una voce di incoraggiamento, un consigliere di grande saggezza.


Rimango sempre in contatto con Claudio. Anzi, ogni tanto rompo per un consiglio. Logico. Anni fa, avevo un terribile mal di schiena. Diagnosi: scoliosi. Mi sono rivolto a Claudio. Mi ha dato cinque esercizi, con i suoi disegni per come eseguirli. Ha insistito che non dovevo saltare neanche un giorno. Ho fatto esattamente come lui diceva. Dopo un mese, niente mal di schiena! Per di più, niente più scoliosi! Anzi, faccio quegli esercizi ogni tanto per ‘misura preventiva.’ Claudio mi ha aiutato in mille modi, ogni giorno, anche nel perfezionare il mio allenamento di ‘richiamo’ atletico. Un Genio con la G maiuscola.

(Nella foto, Claudio con Mike D'Antoni)



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