L'Agenzia Acentro Viaggi.

Per tutti i nostri viaggi in treno o in aereo, per tutti i miei nove anni all’Olimpia, 1978-87, abbiamo avuto l’appoggio dell’agenzia di viaggi ACENTRO, nel centro di Milano. La nostra persona di riferimento era Maria Pia, una donna che faceva sempre il massimo per noi. A parte la sua grande bravura, aveva una grande personalità: sempre positiva, sempre sorridente, sempre amichevole. Anzi, come penso tutti, mi sono rivolto a lei anche per i miei viaggi personali, comprese le vacanze in America. Per noi dell’Olimpia, ogni trasferta non in pullman è stata programmata con grande attenzione. L’unico guaio che abbiamo avuto non è stato per colpa sua.


E’ stato nel 1985-86, per la trasferta a Kaunas per la Coppa dei Campioni. Ai tempi dell’URSS, si doveva andare fare Milano-Mosca e poi Mosca-Vilnius. Poi, Vilnius-Kaunas in pullman. Al ritorno, subito dopo la partita, pullman Vilnius-Mosca. Poi, una volta a Mosca, dovevamo dormire in un albergo prenotato da loro e poi volare la mattina dopo. Per quanto riguarda il pullman Kaunas-Vilnius, nessun problema.

Siamo arrivati all’Aeroporto Sheremetyevo di Mosca. Non c’era nessuno lì per indicarci come andare all’albergo! Anzi, non c’era l’albergo! Certo, non avevano i soldi per pagare l’albergo per noi. Incredibile.


Le grandi squadre si vedono anche in questi momenti. Nessuno ha detto una parola. Nessuno. Tutti erano ben coperti perché l’inverno nella zona baltica è sempre tremenda. Quindi, problemi di freddo non c’erano. Per di più, ogni cappotto era ben imbottito, quindi quasi come stare in un sacco a pelo. Per il ‘cuscino,’ ognuno aveva la sua valigia o la borsa, o entrambi. Senza lamentarsi, ognuno ha preso un posto sul marmo del terminal dell’aeroporto e si è messo a dormire. Ovvio, l’ho fatto anch’io, come ogni membro della nostra comitiva. Pensavo di non dormire. Invece, a sorpresa, mi sono addormentato e ho dormito anche bene.


Ero preoccupato per una sola persona: Russ Schoene, il nostro asso americano. Motivo: aveva subito due interventi alla schiena negli anni precedenti e non sapevo come sarebbe andata con una notte sul marmo. Ma Russ è stato perfetto. Come gli altri, non ha fiatato. Come tutti, accettò la situazione, sapendo che non c’era niente da fare. Con grande tranquillità, ha preso il suo posto in un angolo e si è messo a dormire. Certo, ero anche preoccupato per le condizioni fisiche della squadra: una notte così non è esattamente positiva per quanto riguarda il riposo. Poi, la stanchezza è spesso la causa degli infortuni. Ma niente di questo.


Quindi, dal punto di vista organizzativo, i nostri viaggi in treno o in aereo sono stati programmati sempre alla perfezione. Bisogna dire che è stato un lavoro di squadra: il GM Toni Cappellari, la segretaria Bruna Heidempergher, la Acentro Viaggi con Maria Pia. Anzi, non c’è stato mai un problema. Abbiamo avuto anche fortuna con i voli: mai persa una coincidenza, mai cancellato un volo. Poi, il regolamento FIP obbliga un club a prendere il PENULTIMO mezzo per tali viaggi, in caso di un problema. I nostri successi in campo internazionale sono venuti anche grazie a questo.

Ringrazio Maria Pia e l’Acentro, ancora: grandi professionisti nel loro lavoro.



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