La voce del Palalido.

Gabriele Proserpio è stato lo speaker al Palalido, a San Siro e al PalaTrussardi per tutti i miei anni con l’Olimpia, 1978-87. No, non faceva parte del club. Se non sbaglio, faceva parte di Milano Sport. Era anche lo speaker per altri eventi al Palalido, compresa la boxe. Secondo le poche notizie che sono riuscito a cogliere, era figlio di Carlo Proserpio, mitico speaker degli anni 40, 50 e 60. Carlo era lo speaker dei meeting di atletica leggera, delle gare ciclistiche (Giro d’Italia, Milano-San Remo, etc.), delle gare automobilistiche, compresa Monza. Gabriele faceva parte del team del padre ed è diventato uno speaker di professione.


Perché includo Gabriele Proserpio in questa rassegna di persone che sono state importanti per me durante i miei anni all’Olimpia?

Semplice: ho rubato “Amici Sportivi” da lui!

Lui lo diceva prima di ogni partita, quando presentava le squadre! L’ho copiato per aprire anche le mie telecronache e pure per il mio primissimo spot per la Lipton! Ovvio, lì, ho detto “Amici Sportivi … e non sportivi.” Non importa. Come ho ‘rubato’ “Mamma, butta la pasta” da Bob Elson, mitico radiocronista delle partite di baseball dei Chicago White Sox, la squadra amata da mio padre. Io e mio fratello Jimmy eravamo tifosi dei Chicago Cubs, più vicini a casa nostra.


No, non sono riuscito a trovare informazioni scritte, tipo Internet, su Gabriele Proserpio. Devo ringraziare Dante Gurioli, Mauro Gurioli, Paolo Vittori ed altri per ciò che metto giù qui.

Dante Gurioli: "Tutti quelli che frequentavano il Palalido negli anni 60 ricordano tutt'ora con simpatia Proserpio per il suo aplomb inglese, sempre molto professionale e compito. E anche l'abbigliamento era sempre all'altezza del suo stile, come si vede nella foto.” Appunto, la foto, Gabriele con microfono in mano. E’ arrivata grazie a Mauro Gurioli, un fotogramma da uno spezzone di video televisivo che lui aveva scattato molti anni fa.


Si vede che la foto riguarda una partita dell’altra squadra di Milano, All’Onestà, cioè, la Pallacanestro Milano. Visto che All’Onestà ha lasciato come sponsor nel 1971, sappiamo che la partita era in RAI, con la voce di Aldo Giordani, negli anni 60. Paolo Vittori, che ha giocato per l’Olimpia quando Gabriele Proserpio faceva lo speaker al Palalido e ricorda che nelle sue prime partite commentate da Proserpio, costui esclamava il cognome di Paolo come "Vìttori" e non come “Vittòri.” Paolo si era lamentato, ma Proserpio diceva che lui aveva studiato la genesi del cognome di Paolo, per cui la sua pronuncia era corretta e rifiutava di correggersi.


Quindi, si tratta di un grande personaggio. Io ricordo Gabriele Proserpio con grande stima per come dava grande dignità ad ogni nome che pronunciava. Mi piaceva anche quando presentava l’altra squadra. Sono certo che anche loro sapevano che il nostro speaker era un super. Aveva il ritmo giusto, la voce giusta, la dizione perfetta. Poi, primo nome e cognome per tutti, cosa che apprezzavo. Negli USA avevamo due speaker leggendari: Bob Sheppard a Yankee Stadium di New York; Pat Pieper a Wrigley Field di Chicago.

Metto Gabriele Proserpio insieme a loro. Il top. Nessuno meglio. E lo ringrazio per ‘Amici Sportivi’ tuttora!



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