Ottavio Missoni.

Ottavio Missoni, Dalmazia, Classe 1921, era amico, quasi fratello, di Cesare Rubini. Ciò che forse non tutti sanno, Ottavio Missoni è stato un grandissimo atleta, uno dei più forti nella storia dell’Atletica Leggera Italiana. Sapeva fare diversi specialità, anche i salti. Ma la sua preferita erano i 400 metri ostacoli. Faceva anche i 400 metri piani con grandi tempi. Ha vinto sette titoli nazionali in questi due eventi, con record di 47,8 secondi nei 400 piani nel 1939 e 53,1 secondi nei 400 ostacoli nel 1948. Per l’epoca, sono stati tempi eccezionali, tipo recordman italiano in entrambe le specialità. Anzi, sarebbero tempi di tutto rispetto ancora oggi.


Era nelle Forze Armate Italiane nella Seconda Guerra Mondiale, e fu preso prigioniero dagli Inglesi dopo la famosa battaglia di El Alamein, nel 1942. Si può immaginare l’impatto tremendamente negativa di tutto questo sulla sua carriera sportiva: prigionia, zero allenamento, pessima alimentazione. Poi, nel 1946, libero! Nonostante quattro anni fuori dallo sport, ha puntato all’Olimpiade di Londra del 1948. In due anni, ha fatto un miracolo sportivo, qualificandosi per la finale del 400 ostacoli! Poi, in un’impresa sportiva da antologia, ha fatto il 6° posto fra gli otto atleti della finale, con un tempo di 54,0 secondi.


Con la fine della carriera sportiva, Ottavio Missoni ha aperto un laboratorio di maglieria a Trieste. Poi, si è sposato con Rosita Jelmini, la cui famiglia aveva una fabbrica di tessuti ricamati. Insomma, la ‘tempesta perfetta.’ Usando la creatività artistica di Ottavio Missoni, la ditta decolla con un successo dopo l’altro. Apre un negozio a New York. Fa i costumi per l’opera lirica alla Scala di Milano. Colleziona premi e diventa Commendatore della Repubblica. Durante tutto ciò, è stato tifoso dell’Olimpia Milano, seguendo i successi del suo amico Cesare Rubini in prima persona. Diventò abbonato. Raramente mancava ad una partita.


Non conoscevo Ottavio Missoni personalmente quando sono arrivato a Milano nel 1978. Poi, un giorno nel Settembre del 1978, lui appare in sede! Ottavio Missoni! In persona! Motivo? Era abbonato ed era venuto a prendere le sue 4 tessere! Apre un carnet e stacca un assegno per pagare. Aveva le tessere numero 1, 2, 3 e 4.

Chiedo al nostro GM, Toni Cappellari: “Toni! Ottavio Missoni! Perché non gli diamo quattro tessere in omaggio?”

Cappellari mi risponde: “Coach, lo faremmo ma è lui che vuole pagare. Non vuole chiedere una cosa in più perché si chiama Missoni.”

Grande lezione di stile e di vita.


Negli anni ’80, mi chiama il mitico Jerry West, GM dei LA Lakers, che veste sempre Missoni.

West: “Dan, so che tu conosci Ottavio Missoni!”

Non vuole niente in cambio. Faccio sapere tutto a ‘Tai’ Missoni: “Chi è Jerry West?”

Spiego: “Hall of Fame. 25,000 punti. Figura-Logo NBA.”

Nessuna reazione da Missoni. Poi, lui chiede, “Dan, è quello dell’Olimpiade del 1960 a Roma?”

Io: “Sì.

Missoni: “Dov’è?

Io: “Los Angeles.”

Missoni: “Parto per Los Angeles fra 10 giorni.”

Porta due maglioni Missoni a Jerry West! West mi chiama una seconda volta, “Dan, grazie.” West non sa, ancora, che non c’entravo nulla!



3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti