Premi.

Per dare ‘vita’ agli esercizi di tiro, offrivo un ‘premio’ ogni giorno. Di tasca mia, sia chiaro. Non tanti soldi. Avevamo 10 giocatori. Allora, al Pala Lido Secondario avevo ad un canestro Bob McAdoo e Roberto Premier contro Mike D’Antoni e Kenny Barlow. All’altro canestro, Franco Casalini aveva Dino Meneghin, Roberto Premier e Fausto Riccardo Pittis contro Franco Boselli, Mario Governa e Fausto Bargna. Ovvio, cambiavamo le squadre ogni tanto, ma quelle squadre erano equilibrate e ci davano garanzie di gare molto combattute. Poi, per dare un altro incentivo, offrivo questi ‘premi’ alle squadre vincenti.


Ripeto, somme irrisorie. Con un cerotto, attaccavo due fogli da 1000 Lire (foto a fianco) al sostegno del canestro dove tiravano D’Antoni e Barlow contro McAdoo e Premier. Poi, con un cerotto, attaccavo tre fogli da 1000 Lire all’altro sostegno, dove tiravano le due squadre di Franco Casalini. Quindi, se vincevano McAdoo e Premier, ciascuno metteva in tasca 1000 Lire. Quasi niente! Cioè, oggi, una moneta da 50 centesimi. Non importa. Loro non volevano vedere gli altri staccare quei fogli e metterli via. Era la rottura di subire questo che dava adrenalina a tutti. Non dico gli sfottò dalla parte di che ha vinto e le facce arrabbiate da chi ha perso.


Quale esercizio di tiro? GOLF. 9 buche. Poi, bisognava vincere 4 gare su 7 per portare via i soldi. Descrivo GOLF. La coppia doveva segnare da ognuna di queste 9 posizioni: (1) sotto canestro lato sinistro, (2) angolo sinistro da 3 punti, (3) prolungamento della linea tiro libero lato sinistro da 3 punti, (4) gomito sinistro, (5) tiro centrale dalla lunetta da 3 punti, (6) gomito destro, (7) prolungamento dalla linea tiro libero lato destro, (8) angolo destro da 3 punti, (9) sotto canestro lato destro. Mentre una coppia faceva questo, l’altra coppia faceva lo stesso nell’altro senso, partendo da sotto canestro sul lato destro, e via dicendo.


Avevo una regola: non si poteva interferire con il tiro dell’altra squadra, tipo buttare la palla contro il tiro in volo. Infatti, io e Franco Casalini abbiamo dovuto ARBITRARE queste gare. Bob McAdoo non voleva MAI perdere.

Diceva a Premier, suo compagno, “Se non corri per riprendere la palla e passarla, ti spacco la faccia.” Serio. Serissimo. Poi, se uno sbagliava dall’angolo sinistro, il compagno doveva correre lì per rimpiazzarlo ed effettuare lui il tiro. Qualche volta una coppia ha sbagliato 5-6-7 in fila da una posizione. Quindi, grande concentrazione. Dovevano tirare con velocità-gara, in movimento e con grande precisione.


Quelli che perdevano? Diciamo che non l’hanno presa sempre bene. Specie Mike D’Antoni, che correva al sostegno del canestro, staccava i due fogli da mille e li buttava per terra, pestandoli con i piedi, dicendo, “Prendete pure i vostri sporchi soldi,” o parole simili. Diciamo anche che Bob McAdoo, era arrabbiato oltre ogni limite se perdeva; se vinceva, con un sorriso grande da fare impressione, staccava i suoi 1000 Lire, dicendo a Mike, “Oh, Mike, ti offro un caffè dopo allenamento.” Non posso scrivere qui come rispondeva Mike! Offrivo altri 1000 a testa ai cinque che vincevano la partitella a fine allenamento. Un’altra storia per un altro giorno.



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