Prof. Bruno Carù, il nostro cardiologo.

Il Dr. Bruno Carù è diventato nostro cardiologo durante i miei anni con l’Olimpia ed è rimasto con il club fino al 2011. Bruno Carù è un grandissimo esperto nel campo dei problemi cardiaci negli atleti. Ovvio, abbiamo visto esempi tragici di atleti che sono morti in campo e fuori campo per questo motivo. Nel basket, i casi finiti male portano i nomi di Luciano Vendemini e Davide Ancilotto. Altri casi sono stati curati in tempo da Bruno Carù. Un esempio: Ricky Morandotti. Non ho mai temuto una cosa simile con Bruno nello staff perché sapevo che ogni giocatore è stato monitorato e testato regolarmente.


L’anno 1981-82 ha visto qualche cambio nell’organico dell’Olimpia. Ci ha lasciato come medico del club il Dr. Giuseppe Mineo ed è arrivato al suo posto il Dr. Franco Carnelli. A parte la grande mole di lavoro svolto dal Dr. Carnelli nei sei anni che è stato con me, questa è stata forse la sua mossa più indovinata, una cosa avanti di anni nella realtà nello sport. Non so se siamo stati il primo club ad avere un cardiologo nello staff medico ma, certamente, fra i primissimi. Con questo giocavamo in anticipo e non in ritardo sulle questioni cardiache, con nostri programmi di testing e monitoraggio. Tutto ciò mi ha aperto gli occhi sulla materia.


Bruno Carù, Classe 1935, Milano, laureato in Medicina a Milano, è attivo tuttora. Ho avuto qualche dubbio a dire che eravamo stati i primi ad avere un cardiologo nello staff medico, i primi ad avere un defibrillatore pronto, ecc. Non volevo sparare grosso. Ho chiamato Bruno, e lui mi ha confermato che eravamo i primissimi e non solo nel basket. Oggi, come si sa, ogni club sportivo nel mondo presta grande attenzione alla questione cardiaca, monitorando il lavoro, i minuti in campo dei giocatori, il numero di passi di corsa che fanno, la pressione del sangue, il numero di battiti, la resistenza cardiovascolare, ecc.

Noi l’abbiamo fatto con Bruno.


Non ero neanche sicuro se abbiamo avuto giocatori con problemi cardiaci durante i suoi sei anni con me, 1981-87.

Mi ha detto, “No, Coach, nessuno. Neanche al livello giovanile.” Il suo impatto su di me è stato doppio. Prima, mi ha fatto prestare molta più attenzione alla questione della resistenza polmonare e cardiovascolare. Poi, ho lavorato molto di più con il nostro preparatore atletico, Prof. Claudio Trachelio, nello stilare il nostro allenamento di ‘richiamo’ per la preparazione atletica. Quindi, nessun problema cardiaco ma un grande beneficio nella programmazione di allenamenti, riposi, recuperi, condizionamento.


Il mio rapporto con Bruno Carù non è finito con il mio ritiro nel 1987. Anzi. Nel 1992, a Chicago, mia moglie Laura, ha fatto un controllo generale dal Dr. John Revis, che ha trovato a Laura un problema con il cuore, la valvola mitrale, e che avrebbe dovuto operarsi entro 10 anni. Dopo abbiamo fatto i controlli con Bruno. Poi, nel 2003 (11 anni dopo la visita con Dr. Revis), Laura ha fatto l’operazione a cuore aperto al famoso Monzino di Milano, dal leggendario Prof. Paolo Biglioli, che le ha salvato non solo la vita ma anche la qualità della vita, facendo una ‘plastica’ e senza dovere sostituire la valvola.

Ringraziamo Bruno per tutto.



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