Richard Street

Faccio un ‘break’ qui con un ‘extra.’ A grande richiesta (cioè, cinque persone!), faccio un pezzo su Richard Street, mio amico di infanzia che è stato una leggenda nel nostro piccolo quartiere nell’angolo sudest di Evanston. Richard, nato nel 1934, aveva 18 mesi più di me che sono nato all’inizio del 1936. Quindi, quando io avevo 6 anni e mezzo, Richard aveva 8 anni. Ma la differenza fra di noi non erano 18 mesi; erano 18 anni luce. La sua scheda anagrafica diceva 8 anni. Mentalmente, psicologicamente e furbescamente lui aveva 38 anni. Noialtri non c’entravamo nulla con lui per astuzia, prontezza, genio. Oggi, una storia.


Nell’estate del 1942 avevo 6 anni e mezzo, come detto. Richard dice a noialtri, me, Alton Etheridge e Bobby McNally : “Andiamo al cinema.”

Una pazzia. Solo il bus dal nostro quartiere, tre strade da Chicago, fino al centro di Evanston, a Fountain Square (sì, Piazza Fontana) costava 3 cents all’andata e 3 cents al ritorno. Cioè, un ‘nickel’ e un ‘penny.’ Nessuno di noi aveva un penny, tantomeno un nickel. Poi, per entrare al cinema VARSITY, ci volevano altri 17 cents. Totale, 23 cents, quasi un ‘quarter.’ Abbiamo fatto presente questo argomento a Richard, che non aveva in tasca un penny neanche lui.

Non importa. Richard: “Follow me.” Cioè, seguitemi.


Passava su Ridge Avenue, dove abitavamo, il Bus Nr. 2. La foto sotto è di un modello più moderno. Come quattro scimmie, ci aggrappiamo alla piccola grondaia sul retro del bus e mettiamo i piedi dove c’era un livello. Ventiquattro fermate più tardi eravamo in Fountain Square, proprio due passi dal Cinema VARSITY. Ovvio, abbiamo fatto il ritorno, dopo, nella stessa identica maniera. Secondo me, hanno fatto la linea nella foto, che non aveva spazio per mettere i piedi, per impedire a ‘delinquenti giovanili,’ come noi, di rischiare sia la vita o l’incolumità fisica nel ‘rubare’ un passaggio, per non parlare di cause legali e altri problemi.


Ricordate, Richard ha solo 8 anni. Siamo davanti al VARSITY. Bene, che dobbiamo fare? Richard: “Aspettiamo.” Bisogna spiegare che la gente usciva a sinistra della piccola finestra dove vendevano i biglietti. Quelli che stavano per entrare usavano l’entrata a destra della finestra-bottega. Quindi, al cambio, c’era un gran traffico, un viavai. Richard ci mette tra quelli che escono, con le schiene verso il cinema e, camminando all’indietro, siamo entrati passando fra quelli che uscivano.


Tuttora non riesco a spiegarmi come uno di otto anni può sapere una cosa simile.

Richard ci diceva, “Sembreremo solo più lenti degli altri.”

Aveva ragione lui. Siamo entrati come niente fosse. Nessuno se n'era accorto! Abbiamo preso il nostro posto. Abbiamo visto il film. Se non sbaglio, un Western. Siamo usciti. Abbiamo ripreso il Nr. 2 per tornare all’angolo di Ridge Avenue e Mulford Street. Richard abitava a 816 Mulford, io a 831, Bobby McNally a 823 e Alton Etheridge a 821.

Richard, un personaggio da cinema.



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