Richard Street, il ciclista.

Nella città di Niles, pochi chilometri ad ovest di Evanston, c’è una replica esatta della Torre Pendente di Pisa. E’ stata costruita e aperta nel 1934, per festeggiare il 600° anniversario della Torre di Pisa. E’ una riproduzione dell’originale, ma più piccolo, precisamente del 50%. Oggi, è la sede di una YMCA. Ma, ai tempi, negli anni ’40, era una grandissima attrazione per i turisti. Anche per noi, quando avevamo tutti una bicicletta.

Richard Street dava l’ordine: “Oggi andiamo alla Leaning Tower.” Sembrava di andare lontanissimo ma, in realtà, era distante solo 10 chilometri.

Partivamo dal nostro piccolo quartiere all’angolo di Mulford Street e Ridge Avenue. Andavamo su Ridge Avenue per tre strade verso sud, fino a Howard Street, che separava Chicago (a sud della strada) da Evanston (a nord). Poi, ad ovest fino a Crawford Avenue e a sud fino a West Touhy Avenue, di Chicago, e infine ancora verso ovest fino al 6300 West Touhy Avenue, dove c’era la ‘Leaning Tower.’ Una pedalata di un’ora. Dipendeva dal traffico perché Touhy Avenue era un’arteria importante, con tante auto. Comunque, in America, nessuno dice ‘Torre di Pisa.’ Tutti dicono ‘Torre Pendente.'

Richard era come un professore di geografia, architettura, storia e leggenda. Ci spiegava che la ‘nostra’ Torre Pendente era una riproduzione di quella vera, la Torre di Pisa. Era una cosa che non avevamo imparato, ancora, a scuola. Sia chiaro, non c’era un granché da fare lì. Non c’era, ancora, la YMCA. Poi, c’era anche il costo di un biglietto per salire fino al punto più alto della ‘Leaning Tower.’ No, grazie. Vivendo vicino a Chicago, conoscevamo grattacieli più alti. Poi, avevamo visto stadi importanti, come Wrigley Field, Soldier Field, Dyche Stadium, Comiskey Park, Chicago Stadium. Eravamo ‘uomini del mondo!'

La Torre Pendente di Niles non era la nostra unica destinazione! Ogni tanto, Richard diceva, “Andiamo a Wilmette Harbor.’ Cioè, una darsena appena al nord di Evanston. Sempre in bicicletta. Facevamo la maggior parte di questi ‘viaggi’ in estate, col bel tempo.

Un anno, però, con un gelo terrificante, Richard ci portò proprio a Wilmette Harbor in pieno inverno. Non so perché. Non c’era nulla da vedere. Non volevo andare ma non volevo tirarmi indietro. Come doveva succedere, attraverso una laguna ghiacciata, ma con almeno 10 cm di acqua sopra, sono scivolato e caduto: freddo e bagnato, incredibile.

Non andavamo dentro Chicago in bici. Il motivo era semplice: Chicago aveva un sistema di mezzi pubblici secondo a nessuno. Noi conoscevamo le linee della CTA come le nostre tasche: metropolitana, sopraelevata, tram, bus. Con questi mezzi, andavamo ovunque: Granada Theatre, Wrigley Field, Wilson Avenue Book Store. Però, i nostri viaggi in bici sono stati tanto belli quanto interessanti. Con Richard non si faceva mai un viaggio a vuoto. C’era sempre un motivo per andare. Oggi, quando vedo il Giro d’Italia, penso, “Ragazzi, siete bravissimi. Ma provate a navigare Touhy Avenue all’ora di punta!”



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