Richard Street, il cronometrista.

La nostra città di Evanston, nella sua storia (fu fondata nel 1855), ha avuto due grandissimi “lake-fill projects.” Cioè, progetti per riempire l’acqua di Lago Michigan sulla nostra riva con terra per recuperare … terreno. Quello più recente, 1962-64, è stato fatto dalla nostra Northwestern University, recuperando uno spazio grande come 30 campi di calcio, fianco a fianco, un lavoro incredibile. Quello più vecchio è stato fatto dalla City of Evanston attorno al 1900 per recuperare ben due chilometri di spazio che non c’era prima, da Ridge Avenue fino al lago. Infatti, la parola ‘ridge’ vuol dire ‘crinale,’ perché quella strada era molto sopra il livello del Lago Michigan.


Quindi, oggi c’è una inclinazione che scende da Ridge Avenue, in alto, gradualmente arrivando al livello del lago con le spiagge di South Boulevard, Lee Street e Foster Street. La parte più ripida è proprio da Ridge Avenue, lungo la nostra Mulford Street, fino all’Elmwood Avenue, 100 metri più verso il lago.

Il nostro piccolo palazzo, visto nella foto, era all’831 Mulford Street, non più di 30 metri da Ridge Avenue. Era proprio in quel punto, davanti al nostro palazzo (noi abitavamo al secondo piano), che c’era la parte più ripida. Ovvio, Richard Street ha voluto sfruttare questa idiosincrasia fino al massimo. In questo, come sempre, è stato geniale.


Inverno. Gare di slitta! Ognuno di noi aveva una slitta. La mia era una ‘Flexible Flyer,’. Richard diventò … cronometrista! Aveva un orologio al polso con una lancetta per i secondi, una cosa notevole ai tempi. Partendo da Ridge Avenue in piena corsa, uno alla volta, abbiamo cercato di battere il tempo-record fino a Elmwood Avenue. Richard cronometrava tutti: Richard, io, mio fratello Jimmy, Bobby Evans, Sheldon Moore, Bobby McNally, Alton Etheridge, Larry Blades, Johnny Ekezian, Malcom Brown, Billy Oakwood, Ralph Chute, David Harms.

Incidenti? Uno dopo l’altro, con fermate al St. Francis Hospital.


Estate. Gare in bici! La foto sotto è di una Schwinn 26”, tipo quella che ognuno di noi aveva. La mia era bellissima: arancione con decorazioni nere! Stessa procedura. Una corsa breve da Ridge Avenue, una montatura sulla bici in volo, piena velocità fino all’Elmwood Avenue. Incidenti? Tutti noi abbiamo avuto cadute da stuntman! Spettacolari. Anche in questo, Richard Street era imbattibile. Per quanto riguarda me, ho pezzi di asfalto ancora sotto la pelle, dopo queste cadute. Come siamo riusciti ad evitare un incidente grave non capirò mai. Dopo un po’ ci siamo ‘allenati’ sul come cadere. Come detto, proprio come i cascatori nel cinema.


Precauzioni? C’era una piccola ‘alley,’un vicolo, a destra. Fosse entrata da lì una macchina? Allora, Richard metteva uno lì come osservatore, per dare l’OK a scendere: “OK! Non c’è nessuno!”

I veri pericoli erano le auto parcheggiate su entrambi i lati della strada. Strano, ma nessuno è mai andato contro una macchina parcheggiata! Mi fa venire i brividi a pensare al possibile danno.

Ma avevano quella fiducia che hanno solo i ragazzi giovani e incoscienti.

Oggi, scrivendo a Larry Blades, ricordiamo tutto come “Le Olimpiadi di Mulford Street.”

Anche Larry ricorda Richard con meraviglia: “Che personaggio!”.



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