Richard Street, il fumettista.

I fumetti sono una cosa comune oggi, ma erano al loro inizio quando io ero bambino. Sono nato nel 1936 e i fumetti hanno veramente preso volo il quando Jerry Siegel e Joe Schuster pubblicarono il primissimo numero di SUPERMAN nel 1938, il tutto con DC Comic Books.

Quasi subito dopo, sempre per DC Comics, Bob Kane è uscito con il primo numero di BATMAN, nel 1940. Influenzato da Richard Street, ho cominciato a leggere i fumetti quando la mia famiglia ha traslocato nel suo quartiere, proprio nel 1941. Richard mi ha portato all’edicola dove vendevano i fumetti, una scoperta incredibile.

Mentre i miei amici compravano SUPERMAN, BATMAN e ACTION Comics, io sono rimasto affascinato dai fumetti della giungla, con Ka’anga, un eroe tipo Tarzan. Ka’anga era come un documentario. Si imparava tutto della giungla, degli animali, della vita da survival. Mi piaceva anche Sheena, la Regina della Giungla, la versione femminile di Ka’anga. Ovvio, seguendo Richard Street, ho letto pure Superman e Batman e gli altri. Tutti noi abbiamo fatto collezioni di questi fumetti, scambiandoli fra di noi. Avessi tenuto tutto, oggi varrebbe una fortuna.

Mia madre, che era un’artista, faceva commenti sullo stile del disegno in questi fumetti. E’ allora che ho sentito la parola ‘foreshortening,’ di scorcio. Da questo ho cominciato anche ad apprezzare il lavoro artistico noto nei fumetti. Senza dubbio, il mio interesse nell’arte e sul fare illustrazioni, disegni e schizzi è nato lì. Ho notato come l’artista trasmetteva i concetti di potenza, velocità e coordinazione. Lo stile usato da loro dava anche la percezione di profondità, della terza dimensione. Non l’ho notato solo io ma tutti i miei amici, Richard Street compreso.

Qualche anno dopo, nel 1947, quando avevo 11 anni, sono entrato nella Nichols Intermediate School per il 7° e l’8° grado. Richard era già lì un anno prima di me. La sua maestra di ‘sala casa’ era la Sig.ra Juanita Burdick, che era anche l’insegnante di arte a Nichols. Notando che io facevo già schizzi e che coloravo i fumetti in bianco e nero, Richard mi disse, “Tu devi chiedere della Sig.ra Burdick per l’arte.”

Infatti, ho avuto proprio lei per due anni. Richard aveva ragione: la Sig.ra Juanita Burdick ha avuto una grande influenza su di me, anche criticando il mio ‘stile’ da fumetti.

Quando siamo entrati nella Nichols Intermediate School, tutti noi abbiamo perso l’interesse nei fumetti. Nessuno li leggeva più. Nessuno li collezionava più. Anzi, non leggendo bene il futuro, abbiamo buttato via i vecchi fumetti. E penso che tutti noi avevamo il primo numero di SUPERMAN e BATMAN. Solo quei due avrebbero un valore inestimabile. Il Nr. 1 di SUPERMAN, oggi, vale oltre 2.000.000 di euro. Comunque, come sempre, Richard sapeva dei fumetti prima di tutti noi. Era sempre così, come lui avesse vissuto un’altra vita prima di quella attuale.


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