Richard Street , il piromane.

Come detto in precedenza, Richard Street aveva sempre i fiammiferi in tasca.

Ciò che non avevo detto è che Richard era anche una specie di piromane. No, non in maniera esagerata. Ma, se c’era una buona occasione, lui era sempre pronto! Un esempio erano i giorni dopo il 1° Gennaio, ogni anno, quando la gente buttava via l’albero di Natale, il pino. Chi ha mai visto un pino secco in fiamme, sa cosa sto dicendo: erano ‘fiammiferi’ anche loro! Bene, ogni anno, noi collezionavamo decine di questi pini, proprio da dietro le case delle famiglie che li avevano buttati via. Noi, anticipando la Nettezza Urbana, li mettevamo tutti insieme sulle nostre ‘colline’ e Richard li incendiava. Uno spettacolo.


Poi, Halloween. Anche in quell’occasione, le famiglie facevano feste, sia il 30 Ottobre, la sera di ‘dolcetto o scherzetto,’ che la sera del 31, la vera data di Halloween, che vuol dire “La vigilia dei Santi,” anche se non è considerata una festa religiosa. Comunque, la gente buttava via scatole di cartone e noi, sempre prima della Nettezza Urbana, sotto gli ordini di Richard Street, ne raccoglievamo abbastanza per riempire un container della Maersk. Sempre sulle ‘colline,’ che non erano che qualche piccolo dislivello sul lotto all’angolo di Ridge Avenue e Mulford Street, sul lato opposto al nostro campo di baseball.

Anche allora, Richard faceva il tocco con un fiammifero.


Non vorrei dimenticare la settimana dopo Natale. A partire dal 26 Dicembre, fino al 31 Dicembre, sempre anticipando quelli della Nettezza Urbana, collezionavamo le scatole e la carta che erano state usate per confezionare i regali di Natale dalle famiglie del nostro quartiere.

Nessun problema! Le famiglie erano contente di non avere più quella carta dietro la loro casa o fuori dal loro appartamento. Poi, visto che molte case erano proprio condomini in palazzi grandi, facevamo tutto in fretta.

Direttore dell’Orchestra, come sempre, Richard Street: “Danny, tu vai lì. Poi, Bobby, tu vai da quella parte.”

Poi, il pomeriggio del 31, sempre sulle ‘colline,’ Richard dava fuoco a tutto.


Ma quei momenti erano innocui. Tutti erano contenti: noi per il divertimento, la Nettezza Urbana per il lavoro risparmiato, i vicini per il 'servizio pubblico’ offerto da noi ‘volontari.’ Nessuno ha mai detto nulla. Però, Richard aveva sempre fiammiferi in tasca.

E a cosa servono i fiammiferi? A Richard piaceva il fuoco come gli piacevano i fiammiferi. Ogni tanto, prendeva un fiammifero di legno con la testa bianca e lo buttava contro il cemento con forza. L’impatto accendeva il fiammifero subito. Poi, dava anche qualche fiammifero anche a noi, per lasciarci partecipare alla festa dei futuri piromani. Uno spasso indescrivibile.


Ma il clou veniva, ogni anno, a Settembre, quando l’erba diventava secca. Richard ci diceva, a voce alta, “FIRE THE HILLS!” Cioè, diamo fuoco alle colline! Un fuoriprogramma. Non volevamo essere riprese per un incendio. Richard, come sempre, aveva la soluzione: una miccia. Andavamo alle colline e Richard creò una miccia degna del più grande sabotatore. Mentre ‘camminava’ lentamente verso l’erba secca, noi scappavamo. Quando arrivavano i pompieri, da perfetti angeli, abbiamo chiesto alla gente, “Cos’è successo?” Con Richard, eravamo al sicuro: fiammiferi, clima, miccia, piano di uscita. Un genio. Foto: Angolo Mulford & Ridge oggi, dov’erano le ‘colline’ ai nostri tempi.



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