Richard Street, il pirotecnico.

Negli anni ’40, non si potevano comprare i fuochi d’artificio nell’Illinois; era vietato dalla legge dello stato. Questo non impediva alla gente di andare a comprarli oltre i confini dell’Illinois. Poi, si potevano ordinare i fuochi d’artificio anche per posta. Anzi, una ditta nell’Ohio pubblicizzava proprio questa possibilità. A Richard Street piaceva quest’ultima opzione. Abbiamo formato una specie di ‘società,’ con quattro di noi: io, mio fratello Jimmy, Richard e un mio amico, Jack Marshall, del quartiere accanto al nostro. Il costo totale per materiale e spedizione: $8. Otto dollari! Una cifra importante ai tempi.


Ognuno doveva metterci 2 dollari. Poi, quando arrivava la spedizione, avremmo diviso tutto: il 25% per ogni ‘socio.’ Un ostacolo: non volevamo che il materiale arrivasse a casa! I nostri genitori avrebbero detto qualcosa. Quindi, tutto doveva essere fatto di nascosto! L’anno doveva essere il 1946. Quindi, Richard aveva quasi 12 anni e io appena 10. Mio fratello aveva 7 e Jack Marshall ne aveva 11. Dopo un mese o due di risparmi, ciascuno aveva i due dollari. Ma, per avere una consegna ad un ufficio postale, dovevamo andare appena dentro Chicago, su Clark Street.


Sono andato a fare tutto con Richard e Jack. Gli uomini dell’ufficio postale non batterono ciglio. Si capiva che erano abituati a fare un vaglia del genere. Quindi, abbiamo fatto l’ordine. Dovevamo solo aspettare l’arrivo del materiale. Ogni giorno siamo andati all’ufficio postale per avere notizie. Dopo una settimana è arrivato! Consegnammo la ricevuta all’impiegato e lui ci diede una scatola di cartone che misurava, più o meno, 25 cm x 25 cm x 25 cm. Cioè, non grande ma neanche piccola. Il tutto è andato alla perfezione.

Ci siamo detti, “Oh, siamo dei grandi imprenditori, o no?” Una grande soddisfazione.

Il problema era: dove nascondere tutto.

Richard: “Ci penso io. Metto tutto nella macchina del bucato della mia famiglia, in cantina.”

Siamo d’accordo. Soluzione geniale. Poi, tutto era già ben diviso, con il 25% per ciascuno. Torno a casa.

Poi, mi viene un flash e chiamo Richard: “Richard! Cosa succede se, domani mattina, tua mamma fa il bucato e scopre tutto?”

Hai ragione. Ci penso io.”

L’ha tenuto tutto in casa per una notte. Il giorno dopo, grande riunione di noi quattro. Richard dà a ciascuno il suo 25%. Ognuno deve trovare un modo per nascondere tutto. Io e Jimmy l’abbiamo messo in un ripostiglio.


Jimmy era già ‘commerciante.’ Gli è costato due dollari per la sua parte ma ha venduto pacchetti piccoli ai suoi amici per somme stratosferiche! Ha messo in tasca almeno $20. Se non $25. Una fortuna per un bambino, ai tempi. Noialtri, non così svegli, Richard compreso, abbiamo fatto esplodere ogni pezzo … sempre distante dalle nostre case! L’altro ieri ho parlato con Jimmy di questo, via e-mail.

Domanda mia: “Hai fatto fuoco tu con quel materiale?”

Jimmy, “No, neanche una volta. Ho venduto tutto.”

In una settimana, noi non avevano né fuochi d’artificio né soldi.

Jimmy aveva un tesoro.



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Confesso! Conosco una grande quantità di parolacce! Quelle in Inglese le ho imparate tutte da Richard Street. Da chi le ha imparato lui, non ne ho la più pallida idea! Ma lui era un vero dizionari