Richard Street, l'Astronauta.

Attraversare la ‘linea di divisione’ fra Evanston e Chicago, solo tre strade dalla nostra Mulford Street, non era solo una questione di attraversare Howard Street quanto, invece, di mettere piede in un’altra dimensione: la grande città.

Certo, avevamo cose da fare ad Evanston. Ma c’erano anche un’infinità di cose da fare a Chicago. Dai 5 ai 18 anni direi che le ho viste tutte: Soldier Field, Wrigley Field, Comiskey Park, Field Museum, the Art Institute of Chicago, Navy Pier, the Museum of Science and Industry, the Loop, Maxwell Street, Lincoln Park Zoo, the Merchandise Mart, il ponte levante al Fiume Chicago.

Ma il mio posto preferito era Adler Planetarium.

No, non l’ho visto per la prima volta con Richard Street. Io e mio fratello l’avevamo visto di piccolissimi con i nostri genitori. Ma, ogni tanto, Richard ci voleva andare. Diciamo una volta all’anno. Sapevamo come arrivare con i mezzi pubblici: tram e poi camminare un bel po’. Poi, costava poco, tipo 10 cents per noi ragazzi sotto i 12 anni. Forse siamo andati quando Richard ne aveva 12 e io 10. Ma non ci hanno mai fatto pagare il biglietto ‘pieno.’ Quindi, con pochi soldi potevamo fare un viaggio nello spazio. Affascinante sempre.

Comunque, l’idea di tornare all’Adler Planetarium era sempre di Richard. Era totalmente fuori dal suo carattere voler fare una cosa simile. Lui era grande tifoso delle cose vietate, pericolose e non-conformiste. Invece, in questo caso, si trattava di una cosa super-educativa! Era come vedere un grande documentario in TV, oggi. Lo stesso uomo, ogni volta, raccontava: una stella, con voce pacata, professionale, chiara; e non trascurava nulla: l’Universo, il Sistema Solare, la Via Lattea, ogni pianeta, il sole. Parlava di orbite, distanze dal suolo, temperatura di ogni superficie, la storia di ogni cosa.

Però la cosa che ci colpiva di più era la sagoma dei grattacieli di Chicago che decorava tutto l’auditorium rotondo in alto.

Richard, “Ehi, boy. Conosci quel palazzo lì?”

Non sapevo mai la risposta giusta!

Richard: “Boy, tu sei davvero indietro! Non ti insegnano niente ad OaktonSchool?

Tenete conto che anche Richard andava all’Oakton Elementary School!

Poi, era peggio di una maestra con le domande! Se non sapevo la risposta? Mi arrivava una frecciata tipo: “Boy, la Sig.ra Dahlgren sarebbe delusa da te oggi.”

Un rimprovero. Anche in questo, Richard era il capo di tutti i capi.

Anni dopo, sono stato a Chicago in viaggio. Non avevo nulla da fare un pomeriggio. Ho deciso di fare un salto nel passato. Sono andato proprio all’Adler Planetarium. Mi sono detto, “OK, non aspettarti di rimanere impressionato come quando avevi 10 anni! Anzi, probabilmente sarà noioso. Ma, perché non andare? Non hai altro da fare!” Ho sbagliato a pensarla così. Era esattamente come 40 anni prima. Solo la sagoma della ‘Skyline’ era diversa, per via delle nuove costruzioni. Certo, mi mancavano i rimproveri di Richard Street.

Comunque, la Sig.ra Dahlgren sarebbe rimasta orgogliosa di me!



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Richard Street e le "parolacce".

Confesso! Conosco una grande quantità di parolacce! Quelle in Inglese le ho imparate tutte da Richard Street. Da chi le ha imparato lui, non ne ho la più pallida idea! Ma lui era un vero dizionari