Via Caltanissetta 3, Milano

Impossibile spiegare qui l’amore che ho avuto per la nostra sede dell’Olimpia in Via Caltanissetta 3. Il club mi ha dato un appartamento in Via Hajech 33, dove sbocca Via Caltanissetta. Tempo necessario per uscire da casa mia e entrare in sede? 30 secondi massimo! A dire la verità, passavo molto più tempo in sede che a casa! Anzi, il mio ‘vero’ indirizzo era Via Caltanissetta 3. Avevo tutto lì. Telefono! Macchina da scrivere! Scrivania! Sala pranzo al terzo piano! Casella postale! Facevo tutto lì: programmare gli allenamenti, scrivere articoli, fare poster. Era il centro della mia vita. Non l’avrei cambiato con nessun’altra sede nel mondo.


Prima di arrivare a Milano nel 1978, non avevo mai visto la villa che ospitava il nostro club. Sapevo solo che era stato dato alla società dalla Famiglia Sada, i proprietari della Simmenthal, che ha sponsorizzato la squadra per 16 anni, 1957-73. Un nome mitico, leggendario. Poi, anche quando non facevano più da sponsor, hanno lasciato alla società la possibilità di tenere sempre lì i suoi uffici, un gesto che spiega il grande rapporto che c’era fra il club e la Famiglia Sada. Quindi, la mia unica conoscenza del posto era questa piccola fetta di cronaca. Non avevo visto, fisicamente, la villa, un pezzo senza uguali. Motivo? Allenavo la Virtus Bologna, 1973-78, e non avevo motivo di vederla.


Ho visto la sede per la prima volta a Settembre del 1978. Amore a prima vista. Sono rimasto colpito in positivo dalla bellezza della villa. Un vero gioiello. Poi, dentro, pur essendo fatta come uffici, era accogliente. Anche funzionale, con quattro appartamenti per i ragazzi del settore giovanile al secondo piano e sala-pranzo al terzo piano. Ai tempi, Basilio aveva la sua vendita di articoli sportivi, All-Basket, in cantina, molto ben organizzato. Entrando, l’ufficio del GM Toni Cappellari era a destra, il mio ufficio a sinistra, la sala per i trofei in fondo a sinistra, l’ufficio di Bruna Heidempergher (segretaria) e Benito Picone (biglietti) in fondo a destra.


Tutto ciò racconta solo l’organizzazione. Ma non racconta la storia dentro. Nel suo ufficio, GM Toni Cappellari aveva una sola foto, una gigantografia del Presidente Dr. Adolfo Bogoncelli e il coach Cesare Rubini nello stesso ufficio! Bogoncelli e Rubini! Cioè, la storia del club e anche una grande fetta del Basket Italiano. Poi, sapevo che grandi campioni sono entrati in quella sede: Bill Bradley, Gianfranco Pieri, Sandro Gamba, Sandro Riminucci, Sergio Stefanini, Ricky Pagani, Paolo Vittori, Nane Vianello, Massimo Masini, Renzo Bariviera, Giulio Iellini, Pino Brumatti, Mauro Cerioni, Skip Thoren e altri che sto dimenticando.


Quindi, grande rispetto e grande riconoscimento per chi ha reso grande il club. Ma anche un senso di appartenenza. Come detto, non avrei voluto avere l’ufficio in nessun altro posto. Non avrei potuto concepire un’altra esistenza. Senza dubbio, il mio amore per il club ha avuto una grandissima spinta dalla villa di Via Caltanissetta 3. Ci passo davanti ogni tanto. Sempre lì. Sempre bella. Non più la sede del club ma sempre parte della storia. Vorrei fare il Museo dell’Olimpia o il Museo del Basket Italiano lì dentro. Ovvio, sarebbe un progetto molto complesso. Ma chi lo sa? In ogni caso, Via Caltanissetta 3 mi ha abbracciato. Ricambiato! Con baci!



16 visualizzazioni1 commento

Post recenti

Mostra tutti

Richard Street e le "parolacce".

Confesso! Conosco una grande quantità di parolacce! Quelle in Inglese le ho imparate tutte da Richard Street. Da chi le ha imparato lui, non ne ho la più pallida idea! Ma lui era un vero dizionari